Archivissima 2026. Quello che non c’è

Foto di

Archivissima 2026. Quello che non c’è
Centro DOCSAI
Casa Mazzini - Museo del Risorgimento
Galata Museo del Mare

Date: from 05/06/2026 to 05/06/2026

Nell’ambito della manifestazione Archivissima 2026. Quello che non c’è, lArchivio Fotografico del Centro DocSAI apre le porte nella Notte degli Archivi per un evento alla scoperta del fondo fotografico di Erminio Cresta.  55.000 negativi su lastra di vetro e pellicole oggetto di una recente campagna di digitalizzazione e valorizzazione, In collaborazione con Dicolab Cultura al digitale e Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

 

Informazioni

  • Ingresso gratuito con prenotazione a questo link
  • scrivere alla mail archiviofotografico@comune.genova.it, o telefonare 010/5574963,  010/5574962
  • Indirizzo: Centro DocSAI, Via ai Quattro Canti di San Francesco 4
  • Orario: Primo ingresso alle 18:30. Secondo ingresso alle 20:00.

 

Casa Mazzini

  • propone invece la presentazione dell'Albo del Tevere, conservato all’Archivio Mazziniano, a cura di Angelo Pietro Caccamo. Un manoscritto incompleto che racconta la memoria di Roma attraverso i suoi luoghi simbolo per mano di una donna inglese che scelse di dedicare la propria vita all’Italia e una protagonista del Risorgimento.
  • Un incontro dedicato a Jessie Jane Meriton White: giornalista, attivista sociale e instancabile testimone del suo tempo, definita da Giuseppe Mazzini la "Giovanna d’Arco della causa italiana".
  • Un’occasione per riflettere non solo sulla figura di Jessie White, ma anche sul modo in cui la memoria storica si costruisce, si conserva e sopravvive al tempo.
  • A seguire, visita guidata ad alcuni spazi museali.

 

Informazioni

  • Orario: ore 18:30
  • Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.
  • L’evento è organizzato nell’ambito del Progetto di Digitalizzazione del Patrimonio Culturale del PNRR. 

 

 

Il Galata Museo del Mare 

L'Archivio Fotografico Francesco Leoni apre eccezionalmente al pubblico alla scoperta di fotografie inedite e preziose testimonianze del Novecento. Sono previsti tre turni di visite guidate gratuite a partire dalle ore 18:30 e prenotabili tramite questo sito  ore 18:30, 19:15, 20:00.

  • Il concept dell’edizione 2026, “Quello che non c’è”, viene sviluppato attraverso un percorso che mette in luce ciò che è sopravvissuto al tempo e alle vicende dell’archivio: una selezione di lastre fotografiche in vetro e una serie di immagini completamente inedite, in particolare risalenti agli anni Venti del Novecento. Un’occasione unica per osservare fotografie raramente accessibili e approfondire il lavoro di conservazione e valorizzazione svolto dall’Archivio.
  • Il progetto prevede, oltre alla consueta visita guidata dell’Archivio, articolata in una presentazione generale del patrimonio conservato e in una simulazione delle attività di ricerca, un approfondimento dedicato proprio alla sezione delle lastre di vetro. Le immagini oggi conservate rappresentano infatti solo una piccola parte di quelle che avrebbero potuto comporre questo prezioso fondo fotografico, testimoniando al tempo stesso la fragilità e l’importanza della memoria archivistica.
  • La visita serale offre quindi l’occasione per ripercorrere le vicissitudini di questo singolare archivio, tra perdite, ritrovamenti e testimonianze sopravvissute, svelando al contempo fotografie mai esposte prima e raccontando aneddoti e curiosità legati al tema di quest’anno: ciò che non c’è più, ma che continua a lasciare tracce della propria storia.
  • L'Archivio Fotografico Franccesco Leoni: recentemente dichiarato “bene di interesse storico particolarmente importante” da parte del Ministero della Cultura - Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria - , l’Archivio Fotografico Francesco Leoni, con  circa quattro milioni  di negativi che coprono la quasi totalità del XX secolo, rappresenta una straordinaria risorsa iconografica per la storia di Genova, sia per l’ampiezza dei temi trattati sia per la tipologia e la consistenza del materiale conservato: un patrimonio immenso di immagini attraverso le quali viene raccontata, pressoché ininterrottamente, la storia della città e della Liguria dai primi decenni del ‘900 ai nostri giorni. Francesco Leoni (Genova 1925 – Genova 2000) è stato uno dei maggiori esponenti della fotografia giornalistica degli anni ’50 e ’60.  La sua lungimiranza ha fatto sì che nel corso degli anni della sua attività venissero acquisiti anche fondi fotografici di altri fotografi privati attivi a Genova (Metra, Pagano, Castello e Raffin) dando così all’Archivio una pluralità di sguardi e punti di vista, che permettono di documentare anche la Genova degli anni Venti e Trenta del Novecento. La vastità del materiale raccolto costituisce una vera e propria narrazione corale della storia di Genova. Le fotografie mostrano il cambiamento in tutte le sue forme: dall’ evoluzione urbanistica al cambiamento negli eventi mondani, nei volti che li popolavano e che facevano sognare chi ne seguiva le gesta, passando per il cambiamento nelle manifestazioni politiche, religiose, sportive senza dimenticare i mutamenti che hanno attraversato la società negli ambiti della moda, della mobilità, dell’arte e della cultura. L’ Archivio Leoni è stato acquisito dalla Fondazione Paolo e Giuliana Clerici alla fine del 2021 ed è stato dato, tramite contratto di comodato per un periodo trentennale, al Mu. MA, Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni.  Alcune sezioni sono propriamente inerenti ad argomenti “strategici” per l’Istituzione come, ad esempio, la navigazione sia dei transatlantici che delle navi mercantili, l’emigrazione, in particolare dal porto di Genova, infine, il porto stesso e il suo lavoro.  L’Archivio Leoni è’ conservato al Galata Museo del Mare, Calata De Mari, 1 ed è accessibile tramite appuntamento scrivendo alla mail  archivioleoni@muma.genova.it
  • La famiglia Leoni. Francesco Leoni è stato uno dei più grandi fotoreporter genovesi del XX secolo e l’organizzatore di una agenzia che ha avuto un ruolo importante nel formare una parte non trascurabile di fotografi genovesi di cronaca. Paola Leoni è fotografa ufficiale di importanti eventi ed organizza corsi dedicati alla fotografia che considera un eccezionale strumento per raccontarsi e raccontare. Andrea Leoni è fotoreporter di Repubblica (Genova), e fotografo al servizio di istituzioni e privati. Insieme hanno gestito per più di 25 anni lo storico Foto Studio Leoni, creato dal maestro genovese del fotogiornalismo.