Scuole

Un uomo di mare, la sua dimora, la passione per i viaggi e per la storia, le meridiane e gli strumenti nautici, le collezioni etnografiche dai 5 continenti. Un luogo dove entrare in contatto e disporsi al dialogo con le culture del mondo attraverso uno sguardo rinnovato ed un allestimento plurale e dialogico con le popolazioni indigene di provenienza delle collezioni e con le comunità di cittadini di diversa origine. Sono presenti sezioni di Medicine tradizionali e Musiche dei popoli, recentemente rinnovate.

A partire dal processo di riscrittura partecipata dei testi dei pannelli del percorso museale, conclusosi questo anno con la cittadinanza, è possibile riflettere con la curatrice sui contenuti rinnovati e sulla loro nuova veste grafica, alla luce di una visione plurale che smantelli il tradizionale ruolo elitario del museo e lo trasformi nella casa di tutti, in cui ciascuno possa sentirsi rappresentato e cogliere le proprie chiavi di lettura e di interpretazione del mondo.

 


 

Percorsi tematici e laboratori

Il percorso museale accompagna il pubblico in un viaggio ricco di suggestioni attraverso la figura del Capitano d’Albertis, ideatore del castello e protagonista di una dimora che riflette lo spirito dell’Ottocento e lo sguardo dell’epoca verso l’altro e l’altrove. Attraverso gli ambienti neogotici del castello, i richiami alla storia di Genova e la presenza simbolica di Cristoforo Colombo nella vita del Capitano, la visita invita a interrogarsi sul significato del viaggio, sui cambiamenti nel rapporto con le culture incontrate e sulle riletture contemporanee legate ai processi di decolonizzazione. Il percorso apre inoltre uno sguardo sulle culture delle popolazioni indigene — dall’Australia aborigena al Nordamerica, dall’America Latina alla Nigeria — valorizzandone tradizioni, saperi e tecniche artistiche come la ceramica, la tessitura e la scultura lignea. In questa prospettiva, il museo diventa anche uno spazio di riflessione condivisa sulla provenienza delle collezioni, sulla storia coloniale italiana, sulle pratiche di restituzione e sul dialogo con persone con background migratorio, fino al processo di riscrittura partecipata dei pannelli museali con la cittadinanza, inteso come parte di una più ampia democratizzazione del museo e del suo ruolo di agente di trasformazione sociale.

 

Progetti di educazione al patrimonio

A scuola in museo
Castello D'Albertis è un luogo dove il patrimonio diventa occasione di incontro tra culture, storie e punti di vista. Le sue collezioni invitano bambini e ragazzi a interrogarsi sul viaggio, sull'identità, sul rapporto con l'altro e sul modo in cui raccontiamo il mondo.

Attraverso percorsi interdisciplinari e laboratori articolati in più incontri, progettati insieme ai docenti e in dialogo con il Piano dell'Offerta Formativa della scuola, il museo si trasforma in uno spazio di scoperta, confronto e partecipazione. Oggetti, fotografie, mappe e testimonianze provenienti da culture diverse diventano strumenti per sviluppare uno sguardo curioso e consapevole, favorendo esperienze di educazione al patrimonio che intrecciano storia, geografia, arte, antropologia e cittadinanza.
Scuola infanzia, primaria e secondaria di I grado

 

FSL — Formazione Scuola - Lavoro

Un percorso formativo e laboratoriale che permette agli studenti di sperimentare in prima persona nuovi modi di raccontare e promuovere il patrimonio culturale. Dalla formazione all'esperienza sul campo, i partecipanti sono chiamati a sviluppare autonomia, spirito di iniziativa, capacità relazionali e progettuali, confrontandosi con situazioni reali e lavorando in dialogo con gli altri. Il progetto promuove la partecipazione attiva di studenti con background migratorio e valorizza prospettive interculturali e decoloniali come strumenti per leggere il patrimonio in modo più inclusivo e contemporaneo.

 

Per informazioni
servizieducativimusei@comune.genova.it
telefono 010 5574704

 


 

A cura di Echo Art 
 

Musiche Musicoterapie Mediterraneo 
Laboratori esperienziali con l’utilizzo di strumenti e sedute “vibranti “ per attività collettiva ed in esposizione per visite guidate: con focus sul Mediterraneo, pratiche e teorie sulle musiche etniche e sulla musica per il benessere.
Scuola infanzia, primaria e secondaria di I e II grado 

 


 

A cura della Biblioteca Africana Borghero 

 

Le favole hanno le gambe lunghe: un percorso tra miti, maschere e racconti dell’Africa occidentale.
I partecipanti esplorano e disegnano l’arte e le tradizioni della Costa d’Avorio, del Ghana e della Nigeria: dalle maschere antilope dei Senufo, ai pesi per l’oro degli Akan, fino agli cultura religiosa Yoruba della nuova sezione Africa.
Scuola primaria e secondaria I e II grado

 


 

A cura di Celso - Istituto di Studi Orientali Dipartimento Studi Asiatici 
 

Medicine tradizionali dei popoli 
Un viaggio tra storia, filosofia e tecniche delle medicine tradizionali di Cina, India, Tibet e mondo arabo-islamico, per esplorare il legame tra salute, corpo e simbolo nelle diverse culture.
Scuola secondaria di I e di II grado 

 

 

Per informazioni
biglietteriadalbertis@comune.genova.it
telefono 010 5578280
servizieducativimusei@comune.genova.it
telefono 010 5574704
 

 

 


 

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